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a cura di Daniela Simoni e Silvia Marani
Sigismondo Nardi. La modernità della tradizione

ISBN 88-7969-323-9
€ 40,00
Ft. 240X320mm
2013, pp. 226, copertina cartonata con sovraccoperta
La pubblicazione ricostruisce e documenta il percorso artistico di Sigismondo Nardi, nato a Porto San Giorgio il 24 marzo 1866.
Iniziò i suoi studi a Fermo presso il maestro Brandimarte. Vinta una borsa di studio, passò a Roma, ove il prof. Bruschi vide il lui la stoffa dell’artista.
Sacconi gli affidò la decorazione in una cappella del Santuario di Loreto, dove collaborò con il prof. Maccari, che lo volle con sé nei lavori del Senato, a Nardò (Puglia) e poi a Palazzo di Giustizia. Il prof. Mariani lo chiamò per aiuto nella pittura della chiesa di S. Emidio in Ascoli Piceno, poi a Teramo, nella chiesa delle Grazie.
Nel 1902 gli viene affidata la decorazione della chiesa del Concilio di Trento, primo lavoro commessogli nel Trentino. Il lavoro fu citato nella rivista «La vera Roma» in un articolo Italiani: «I critici d’arte trovano nel riuscitissimo lavoro semplicità nella composizione, vivezza armoniosa e fusione nei colori, freschezza nell’esecuzione e paragonano l’opera del Marchigiano Pittore alle più rinomate dei migliori secoli della pittura. Lode all’Egregio Artista che onora le Marche e l’Italia».
A tale decorazione seguì il lavoro di Borgo Valsugana, poi quella di Revò in Val di Non, del Monumento del Redentore in Pinè, Calavino,Tuenno. In Abruzzo eseguì parte della decorazione della chiesa di S. Antonio in Teramo.
Nelle Marche lavorò nella chiesa di Castorano, nella chiesa di S. Gregorio in Fermo, alla decorazione della chiesa di Magliano, alla decorazione della volta del Teatro di Porto San Giorgio.
Eseguì anche numerosi progetti architettonici, disegni d’ogni genere, caricature, pastelli, acquarelli, ritratti ad olio.