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a cura di M. Antonietta Crisanti - Nadir Stringa
Sine quibus
L’uso delle erbe officinali negli antichi vasi da farmacia

ISBN 88-7969-332-8
€ 20,00
Ft. 240X310mm 2014, pp. 152, copertina in brossura
La farmacia ò sia arte farmaceutica è un arte, la quale insegna la maniera di cogliere, scegliere, preparare, dispensare e conservar sempre in ottimo stato, tutti i rimedi tanto semplici, che composti, e le Droghe con le quali si preparano. Quest’arte senza contraddizione è una delle più antiche ed è certo che la Medicina e la Farmacìa abbiano avuto nello stesso tempo la loro origine; e quella parte della Farmacìa, che si appoggia alla Chimica, è certamente quel ramo che nei primi tempi fu esercitato scientificamente.
Quest’istessa Arte presuppone cognizioni della Chimica, e di crudi, e semplici medicamenti, quando debba essere ragionevolmente imparata, e fortunatamente esercitata. Essa almeno tratta nella maggior parte dei suoi lavori dei fondamenti, che ha preso dalla Chimica, e si serve dei medesimi strumenti, arredi ed arnesi. Conseguentemente quest’Arte è appoggiata a dei fondamenti, che sono la Fisica, la Storia Naturale, e la Chimica. L’uomo che esercita quest’Arte è chiamato Speziale o Farmacopola.
Quel Libro nel quale si trova la norma della preparazione dei medicamenti, si chiama Ricettario Medico o sia Farmacopea.
Ricettario fiorentino, 1798.

Per le schede botaniche e la ricerca delle preparazioni hanno collaborato: Annalisa Alati, Riccardo Bianchini, Irene Bigioni, Eugenio Biondi, Federica Bracalenti, Francesca Bracalenti, Caterina Cardelli, Martina Cerasetti, Beatrice Cruciani, Mario D’Alessandro, Cristina Dezi, Chiara Evandri, Francesco Giandomenico, Sonia Marziali, Beatrice Matricardi, Rodolfo Moreschi, Alice Principi, Viviana Rastelli, Genny Renzi, Leonardo Santarelli.