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Paolo Concetti
Il Peplo di Ctonia
Dei Greci, degli Dèi, della Bellezza, del Mito e del Logos

ISBN 88-7969-336-0
€ 15,00
Ft. 170x240 mm
2014, pp. 312, copertina in brossura
A Delo, l’isola di Apollo, nell’anno 500 a. C. e nel solstizio d’inverno. Pitagora e Ferecide si rivedono dopo cinquant’anni e conversano di miti cosmogonici. Come si è generato il mondo e come si mantiene in essere? Dove cominciano e finiscono l’illusione e la realtà? Cosa simboleggia il velo di Ctonia, “la sotterranea”, prima che questa diventi Gea, la Terra? Il vecchio Ferecide muore nell’ultima ora di quel giorno. Pitagora riconosce allora Ctonia nella fanciulla che assisteva Ferecide e a lei detterà i suoi tre libri sul numero, sul Limite e l’Illimite.
A Elea, nell’anno 430 a. C., nel carcere dove il filosofo Zenone è stato gettato dal tiranno della città. Attraverso i ricordi affiorati nei quaranta giorni che lo separano dalla morte percorriamo con lui più di un secolo di storia greca; incontriamo Sofocle che sta scrivendo Antigone, Erodoto che ha scritto i primi libri della storia delle guerre persiane, Parmenide e Socrate che discutono sull’essere e il non essere, Pericle che illustra le virtù della democrazia.
Otto secoli e mezzo dopo, ad Alessandria, nel 415. La matematica Ipazia scrive una lunga lettera all’amica Asclepigenia di Atene. Le racconta del viaggio compiuto ancora bambina nel 384 a Dodona, presso l’oracolo di Zeus, e di ciò che venne a sapere dell’imperatore filosofo Giuliano e del suo tentativo di salvare la convivenza delle religioni nell’impero. Ipazia non sa che sta per essere uccisa da una folla di fanatici cristiani. La sua lettera non potrà essere spedita.
Questi sono tre dei nove racconti dedicati da Paolo Concetti alla cultura greca: enigmatico il primo, luminoso il secondo, sofferto il terzo.

Il libro è introdotto da una presentazione di Scipione Guarracino, con cui dal 1963 e per lunghi anni Concetti condivise amicizia e conoscenza.


Paolo Concetti (1943-2009) è nato e vissuto a Fermo. Qui ha insegnato storia e filosofia nel liceo classico, ha promosso la cultura cinematografica ed è stato presidente dell’Istituto di storia del movimento di liberazione. È stato un tenace viaggiatore europeo, dal Capo Nord in Norvegia (raggiunto nel 1964 in Lambretta) alla Grecia e a Costantinopoli, e un insaziabile bibliofago (una biblioteca di 27 mila volumi). Ha contribuito a libri e riviste con saggi e articoli di filosofia, storia e politica. Sono qui raccolti i suoi saggi di cultura greca scritti nella forma di finzioni letterarie fra il 1986 e il 1989.