Chi Siamo Catalogo Novità Appuntamenti Newsletter Contatti


<< Torna indietro

Sandro Mongardini
Le parole de lu monte.
Vocabolarietto figurato del dialetto fermano-grottese

ISBN 88-7969-391-3
€ 15,00
Ft. 170x240 mm
2017, pp. 184, copertina in brossura
Le coordinate entro cui si sviluppa l’attività culturale e creativa di Sandro Mongardini sono quelle stesse della sua vita quotidiana, di una presenza umana costante, cioè, nella famiglia, nella scuola, nelle associazioni, nelle scelte amicali, un valore morale è sostrato dei comportamenti, delle scelte, tutte ben mirate ed azzeccate, dosando i tempi – lenti o rapidi – le strategie, distribuite con visione chiara dei problemi e nodi da affrontare e sciogliere.
Se consideriamo il suo impegno nel mondo della fotografia – così vivo tutt’oggi in ambito fermano – non possiamo disgiungere l’attività propositiva ed organizzativa nel Fotocineclub Fermo, dalla personale, originale produzione. Curiosità e passione, competenza tecnica e apertura mentale sono le qualità che garantiscono Mongardini nella ricerca intimamente covata, come nel progetto di gruppo: la lenta, costante e – a volte – lunga fase di progettazione si alimenta di intuizioni brillanti, con inattese accelerazioni verso la meta stabilita.
Il riferimento al Mongardini fotografo non ci allontana dal suo più recente lavoro: una raccolta organica di voci e frasi idiomatiche del gergo contadino; che, anzi, segue nel tempo una cospicua documentazione fotografica; lavori molto coerenti, anche se non derivati da ricerca univoca. Ma c’è identità d’ambiente e di vita: le famiglie Sandroni-Trentuno, contadini proprietari, imparentati e coesi, in un fazzoletto di territorio tra Grottazzolina e Belmonte, famiglie di cui Sandro è entrato a far parte sposando Mirella Trentuno, e vivendo per un anno in quell’ambito patriarcale, in concomitanza della nascita del primo figlio. Ambito tradizionale e moderno insieme, in cui scoprire un mondo di attività produttive, rapporti interni e relazionali, personalità, caratteristiche comportamentali e – appunto – linguistiche, sconosciute ad un “fermano di Fermo” come Sandro, coltivato a grammatica italiana, latinorum e simili, dalla mamma maestra e dal vecchio glorioso Liceo Classico. Curiosità, simpatia umana, acquisita affinità hanno portato il fotografo a stupirsi, a lavorare all’interno di quella famiglia numerosa, a scrollarsi di dosso conoscenze solo teoriche, e ad alimentarsi – documentando – di quella concretezza; disponendosi ad essere accolto, a integrarsi: le fatiche del campo, le delizie della cucina, certi riti residuali (la croce di canna) potature e innesti, occasioni di ritrovo e di festa; tutto coglieva l’obiettivo di Sandro – tanto palese quanto mimetizzato.
Ora giunge a compimento l’altro lavoro, che non poteva non essere, il “sonoro” del precedente: la raccolta di voci ed espressioni della famiglia Sandroni-Trentuno di cui il filologo è venuto a farsi partecipe. Il lungo processo di percezione e assorbimento, di selezione e trascrizione si rivela maturo in questa pubblicazione, èsito che corona e premia la fatica del maestro Sandro Mongardini, già cultore di dialetti del fermano, autore lui stesso, ma finalmente calato nelle verità di una lingua viva.

SANDRO MONGARDINI, laureato in Filosofia, è stato per anni presidente del prestigioso «Fotocineclub Fermo».
Per la sua attività di fotografo è stato premiato in moltissimi concorsi nazionali ed europei. Ora c’è il riconoscimento dell’Unesco, un premio di valore mondiale al fotografo fermano che ha raccontato la sua terra con un’esperienza unica che avviene a Grottazzolina