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Silvia Gaetani
Il Capitale Umano nella geopolitica della Grande Guerra … ed anche i Marchigiani nel fango, fra i gas, e sotto un lenzuolo di neve e di ghiacci

ISBN 88-7969-423-5
€ 40,00
Ft. 170x240 mm
2018, pp. 752, copertina in brossura

In quest’opera, scritta per far conoscere gli avvenimenti che condussero al grande snodo storico della Prima guerra mondiale, momento che determinerà grandi cambiamenti politici e culturali, ho voluto ricondurre la Storia ad una dimensione umana oltre che glocale. Questa “narrazione” poggia su ricerche sulle fonti storiche e quindi su materiale autentico, che è alla base della disciplina “Storia” e il cui orizzonte di riferimento è una filosofia della storia, passando da una solida base geopolitica, fino alla realtà delle trincee dove muoiono tutti gli ideali e il Capitale Umano che, volontariamente o involontariamente, si trova ad agire nei diversi schieramenti di tutti i fronti della Prima guerra mondiale.
Come scrisse il generale Cesare Pettorelli Lalatta Finzi, l’agente segreto italiano che gestì l’occasione perduta di Carzano che avrebbe potuto risolvere anticipatamente la guerra evitando così Caporetto, nel suo libro L’occasione perduta, Carzano 1917: «L’orrore della battaglia è uguale dappertutto. Dappertutto trincee sconvolte, fango, assalti all’arma bianca, distruzione, morte. A Verdun, sulla Somme, sul Carso, continua l’“inutile strage” di masse sempre maggiori di combattenti». Sono presenti nel libro le gesta eroiche dei nostri soldati che pur trovandosi in condizioni estreme sono riusciti a tenere alto l’onore dell’Italia, come pure piccoli momenti di evasione dalla dura realtà, magari rappresentati dall’invio di una lettera ai genitori, alla persona amata, per non impazzire, o dalla cattura di qualche animale per non morire di fame.