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Cesare Baroni Urbani - Maria L. de Andreade
Il “Crocifisso di Sirolo”

ISBN 88-7969-445-6
€ 25,00
Ft. 210x300 mm
2019, pp. 90, copertina in brossura
Le vicende che hanno portato alla nascita e alla celebrità del cosiddetto “Crocifisso di Sirolo”, sacra immagine tuttora esistente, che non è però mai stata a Sirolo, rappresentano forse una delle cronache meno note dell’iconolatria religiosa in Italia. Attratti dall’argomento e cercando senza troppo impegno una documentazione atta a descrivere la storia di questo Crocifisso, per qualche tempo abbiamo raccolto antiche medaglie devozionali che portavano la dicitura “Crocifisso di Sirolo”. Solo in un secondo tempo abbiamo pensato che sarebbe stato interessante riunire anche altri oggetti e documenti con l’indicazione o la dicitura “Crocifisso di Sirolo” per esporli, a Sirolo, in una mostra permanente aperta al pubblico. Forti della nostra piccola raccolta, abbiamo individuato e discusso con le autorità anche il luogo dove la mostra avrebbe potuto essere allestita, pur essendo a conoscenza che i tempi della burocrazia e le necessità economiche per restaurare gli ambienti avrebbero potuto ritardare se non affossare il progetto. La nostra intenzione, nel cominciare questo studio, era quella di redigere un catalogo illustrato con informazioni utili alla comprensione degli oggetti che sarebbero stati esposti nella nostra ipotetica esposizione non ancora realizzata. Per così fare, abbiamo dapprima condotto una ricerca bibliografica sull’argomento e, in seguito, abbiamo consultato tutte le maggiori collezioni di oggetti devozionali, pubbliche o private a noi note. Con nostra sorpresa, siamo riusciti a esaminare un numero di medaglie devozionali inferiore tanto alle nostre aspettative quanto alle nostre esigenze documentarie. Per questo motivo, abbiamo cominciato a frequentare mercatini d’antiquariato e a partecipare a diverse aste che offrivano oggetti religiosi. In questo modo abbiamo accresciuto grandemente la nostra collezione di medaglie e altri oggetti relativi al Crocifisso di Sirolo, collezione che non desideriamo trattenere ma vorremmo donare per la futura, auspicata mostra permanente. Gli oggetti così raccolti hanno permesso alcune valutazioni di un certo interesse, come la classificazione, mediante i metodi della tassonomia numerica, delle medaglie devozionali con il Crocifisso di Sirolo nel tentativo di stimare il numero di artigiani che hanno avuto questo tipo di medaglie nel loro repertorio. Siamo consci che i dati usati per queste analisi e la loro elaborazione sarebbero stati fuori luogo in un catalogo che dovrebbe invece descriverne brevemente solo i risultati. Confidiamo però nell’utilità del nostro sforzo e pensiamo che da questo studio dettagliato sarà facile estrarre un catalogo più simile al consueto se, un giorno, se ne troverà la necessità per la progettata esposizione permanente.